Fujifilm Finepix X100: la macchina Fotografica (quasi) perfetta…

Posted on dicembre 6, 2011

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Un po’ di tempo fa mi sono sentito stretto la Relfex che da anni portavo con me. Spesso quando uno sente “stretto” crede che il fatto si riferisca alla necessità di avere più funzioni, più qualità d’immagine, più… più. Invece non è questo il senso che davo alla cosa. Delle tante fotografie rubate al tempo la maggior parte sono state fatte per “volontà” più che per occasione. Mi spiego meglio: spesso ti capita di voler scattare qualcosa in maniera dignitosa e di non aver dietro il mezzo adeguato per farlo (non parliamo di cellulari anche se la loro era nella fotografia sta avvicinandosi prepotentemente). Avere una Reflex significa Voler aver dietro una Reflex, non la si prende con se solo per andare in piazza o per fare un giro in moto o magari una gita in montagna. Al contrario un piccola compatta entra perfettamente nel taschino ma quando poi si scaricano le foto beh… la maggior parte delle volte sono buone unicamente per facciadilibro.

Fujifilm X100

In questo contesto va ad inserirsi la mia necessità, ovvero quella di avere una macchina performante, immediata, non troppo pesante, con una lente luminosissima, robusta e perché no, pure bella. Fino a poco fa la scelta, scartando ovviamente Reflex e Bridge, era di prendersi una compatta di fascia alta, magari con obiettivi intercambiabili. Gli obiettivi intercambiabili però portano le stesse rogne di pulizia del sensore che già abbiamo per le Reflex le quali hanno sistemi di pulizia che certamente per ora le compatte non possono avere. Senza contare che si finisce per portarsi dietro obiettivi in più oltre a quello montato e… quindi no, grazie, non voglio una seconda mini reflex che pergiunta non fa la reflex. Obbiettivo fisso quindi. Non c’è dubbio date le esigenze. Ma si finisce con l’avere uno zoom a bassa luminosità quindi e sensore mignon? Non è detto. In questo contesto potevamo trovare Leica fino a poco fa che, con cifre da rianimazione, ci permetteva di metterci in tasca due magnifiche macchine: la X1 e la M9 (anche se con la M9 parliamo ancora di ottiche intercambiabili).

finepix x100 topMettersi in tasca letteralmente la X1 è possibile (sensore APS-C) ma infilarsi la M9 (Full Frame)… hemm, diciamo di no perché in tal caso avreste avuto la disinvoltura di camminata d’uno da poco azzoppato. Cerca che ti cerca mi batte l’occhio su Fujifilm con le sue compatte X10 ed X100 entrambe in lega di magnesio: la X10 con viewfinder ottico, sensore 2/3 e ottica 28-112 ad f/2-2.8; la X100 con viewfinder Ibrido, sensore APS-C customizzato ed ottica fissa f/2 anch’essa customizzata. Street price? la X10 si attesta sui 450 € mentre per la X100 si sale fino a circa 850 €. Prezzi alti per un oggetto, qualsiasi esso sia (perlomeno io la penso così) ma commisurati a quello che si può trovare in giro per queste cifre? No, sono decisamente entrambi sopra gli standard e di un bel po’. Se questa è la strada che Fujifilm lancia speriamo che la seguano in molti. I risultati dei test lasciano esterrefatti: la X100 è qualcosa che fa dispiacere dover spegnere, in grado con le sue limitazioni e le sua qualità di non frustrare ma anzi, di far ritrovare la ricerca della giusta inquadratura al fotografo che torna ad essere parte attiva dello scatto. Non parliamo di zoom per la X100, non avrebbe senso, se volessimo qualcosa del genere non guarderemmo neppure questa macchina, piuttosto concentriamoci sulla sensazione che da il tenere in mano qualcosa che riporti al background reportista delle fotocamere a telemetro utilizzate da Robert Capa ad esempio. Ed i risultati di questo engeneering meccanico sull’ottica/sensore in post produzione si vedono eccome… aberrazioni cromatiche praticamente assenti, clouding agli angoli limitatissimo, vignettatura ridotta all’estremo.

Bella e riuscita e basta. Mia. Subito. A presto il video (spedizione del prodotto prevista per il 3 gennaio 2012)

PRO

  • corpo in lega di magnesio, sufficientemente leggero e resistente
  • sensore APS-C ed ottica fissa f/2 entrambi Customizzati
  • viewfinder Ibrido (ottico, ottico con sovrapposizione digitale delle informazioni, digitale)
  • aggiornamenti firmware continui (almeno fino ad ora) e precisi (correzione primissimi problemi di autofocus)
  • i comandi dei tempi ed esposizione a portata di mano convincono
  • aspetto decisamente azzeccato
  • elevata resa ad alti ISO
  • simulazione di tre pellicole storiche Fujifilm (Velvia, Astia, Provia)
  • scatto otturatore silenziosissimo
CONTRO
  • tempo di accensione non entusiasmante (da modalità completamente spenta; la seconda modalità consente di scattare più rapidamente ma consuma un qualcosina di batteria: immaginatelo come uno standby)
  • reperibilità complicata se si vuole mantenere il prezzo ragionevole
DA VALUTARE
  • corpo non tropicalizzato
  • ottica fissa 23mm (35mm equivalente) non intercambiabile
Posted in: Fotografia